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10° Anniversario della strage di Nassiriya
Cerimonia commemorativa a Domodossola
Scoprimento della targa da parte della mamma del Maresciallo Daniele Ghione
Domenica 10 novembre 2013 l’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Domodossola e il Comune di Beura Cardezza e Domodossola hanno ricordato con grande commozione i caduti di Nassiriya in occasione del 10° Anniversario del vile attentato del 12 novembre 2003 che costò la vita a 28 persone, tra le quali 19 italiani di cui 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili, impegnati nella missione "Antica Babilonia" con finalità di mantenimento della pace nel sud dell’ Iraq, con base principale a Nassiriya.
Numerosi gli intervenuti come lo eravano stati nell’aprile del 2007, periodo in cui su iniziativa della Sezione ANC domese fu intitolata vicino alla Caserma dei Carabinieri la via cittadina dedicata proprio ai Caduti di Nassiriya e dove fu posato il cippo sul quale in questa occasione è stata apposta un targa con i nomi di tutti i militari e i civili caduti durante l’attentato del 2003.
Tra i presenti la mamma di Daniele Ghione, Maresciallo Capo dei Carabinieri caduto a Nassiriya nel 2003, Sua Eccellenza il Prefetto del Verbano Cusio Ossola, il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte con due Consiglieri Regionali, il Presidente della Provincia del VCO, i Sindaci dei Comuni di Domodossola e di Beura Cardezza e di altri Comuni limitrofi, Autorità civili e militari, Rappresentanze e Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
Hanno preso parte alla cerimonia il Signor Colonnello Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Comandante della Compagnia Carabinieri e il Comandante della Stazione Carabinieri di Domodossola, il Dirigente Commissario Capo della Polizia di Stato e il Comandante della Guardia di Finanza di Domodossola.
Questo decimo anniversario è stata ancora una volta l’occasione per ricordare con commozione e gratitudine quelle giovani vite, che con il loro sacrificio contribuiranno, lentamente ma inesorabilmente, alla costruzione di un avvenire migliore per quelle popolazioni che tanto prezzo hanno pagato alla mancanza di democrazia.
Un abbraccio affettuoso a tutti i familiari delle vittime e a quanti ogni giorno profondono con coraggio e forza il loro impegno per un mondo di pace.